Assemblea generale 2026 della Comunità di lavoro della Regio Insubrica
Pubblicato da Marco Del Fedele in Interesse culturale · Venerdì 02 Ott 2026 · 3:30
Con l'occasione gli architetti Elena Brusa Pasquè e Marco Del Fedele, rappresentanti del gruppo di lavoro ristretto degli “Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione insubrica”, hanno presentato alla illustre platea il progetto transfrontaliero “Il comparto dell’Ars AEdificatoria nelle terre dei laghi - maestri costruttori, progettisti, artisti e artigiani nel territorio Insubrico”
(a cura Eugenio Guglielmi, ediz. Fondazione Pio Manzù_2026).
(a cura Eugenio Guglielmi, ediz. Fondazione Pio Manzù_2026).
L’arte dell’edilizia sui nostri laghi _ Sfida del patrimonio Insubrico
«Un territorio costruito da competenze e passione e come tale tutto da raccontare. A Domodossola l’assemblea generale della Regio Insubrica ha ospitato la presentazione del progetto transfrontaliero “Il comparto dell’edilizia nelle terre dei laghi e dei maestri costruttori”, promosso dal gruppo di lavoro Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione Insubrica. L’obiettivo del libro era «valorizzare, attraverso una prospettiva comune e transfrontaliera, il patrimonio di competenze, saperi e professionalità legato alla cultura del costruire che caratterizza i territori dell’area Insubrica, mettendo in relazione storia, architettura, formazione e nuove prospettive per il comparto dell’edilizia».
E ancora, «come la Brianza eccelle nel design, la Terra dei Laghi si distingue storicamente nell’arte dell’edificare».
A cura del professor Eugenio Guglielmi, questo libro conduce alla scoperta di maestri, costruttori, progettisti, artisti e artigiani nel territorio Insubrico.
«Un distillato di riflessioni che nascono da un’autentica amicizia, animata da un desiderio comune di dare forma e futuro alla nostra professione» ha sottolineato Elena Brusa Pasqué (Ordine degli architetti varesino) accanto al collega ticinese Marco Del Fedele. Un elemento particolarmente significativo è l’adesione di tutti gli Ordini. Ma anche l’Ance di Varese, Como, Lecco-Sondrio, Verbano Cusio-Ossola ribadisce il valore della «pietra che unisce una cultura Transfrontaliera».
Scrive il professor Guglielmi: «Come nel Canton Ticino si trovano alcuni lemmi dell’antico dialetto lombardo ormai perduto, così in architettura vengono conservate quelle caratteristi-che che ne fanno veri esempi campione».
Dai “Magistri comacinorum” ai maestri campionesi, ticinesi, ma anche luganesi, intelvesi, porlezzesi, viggiutesi: un quadro emerge via via, nel tempo e nello spazio. Un sussurrare in crescendo di immagini e note storiche, fatte di volti ed esperienze vive, fino a rivendicare la firma sul barocco romano.
Tuttavia, lo scopo è guidare nel futuro, «Per noi è importante che si realizzino nuove scuole edili, perché ne abbiamo bisogno – ha osservato Brusa Pasqué – per preparare giovani desiderosi di mettere insieme con l’intelligenza delle mani. L’intelligenza delle mani è un ottimo strumento, ma non potrà mai sostituire il senso delle mani. Non conosce la resistenza del legno sotto la pialla, il calore dell’argilla, la tensione di un filo di seta o la forza di uno scalpello che varia a seconda della pietra. Tantissime imprese non trovano operai, muratori. Dobbiamo ridare dignità a questo lavoro».
M. Lua. (inserto “Frontiera” uscito con il quotidiano “La Provincia di Como” del 1.10.2026)
Puoi trovare il programma dell'evento qui.
